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I docenti della scuola

I libri di testo della scuola secondaria per l'anno scolastico 2017-2018

i libri di testo dela scuola secondaria per l'anno scolastico   2018-2019

 

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Chi era Giorgio La Pira?

Giorgio La Pira nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa , il 4 gennaio 1904 e muore a Firenze nel 1977; giurista, fu sindaco di Firenze dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1966. Si distinse per l'impegno pacifista. Chi era Giorgio La Pira e cos'era Firenze quando La Pira lascio' Roma per tornare nel capoluogo toscano, dove aveva gia' vissuto un'esperienza antifascista? Giorgio La Pira aveva contrbuito alla Costituzione ed aveva consumato la difficile esperienza di sottosegretario al lavoro.Aveva scritto:"Non avevo mai capito cosa fossela disoccupazione. Ci passi accanto e non te ne accorgi." Lo scoprira' a sue spese, divenuto sindaco di Firenze. Erano gli anni della ricostruzione economica e della divisione politica e sindacale del paese. Firenze, ferita atrocemente dalla guerra, aveva attraversato un momento di grande fervore politico ed economico. Le ferite si andavano rimarginando, le fabbriche si ricostruivano, ma le divisioni si accentuavano nel clima gelato dalla guerra fredda che impregnera' anche i primi due anni dell'amministrazione La Pira. Le forti tensioni politiche alimentavano la spaccatura del paese in blocchi aspramente contrapposti. Cosi' fu anche a Firenze. Forse fu questo il pungolo che spinse il sindaco Giorgio La Pira ad affrontare con decisione i licenziamenti decretati in alcuni grossi complessi industriali e ad operare per riavvicinare i settori della societa' fino ad allora in aspra contesa politica. Iniziarono cosi', ancora in tempo di guerra fredda, gli anni fecondi dei convegni per la pace e la civilta' cristiana, degli incontri fra i sindaci delle capitali del mondo e, successivamente, dei colloqui del Mediterraneo. Giovanni XXIII intanto apriva nella Chiesa un capitolo nuovo che La Pira cogliera', dopo averlo in qualche modo annunciato per primo. Sono gli anni del dialogo e del Vietnam. La Pira parla nelle piazze anche con gli oppositori politici. Con un giovane assistente universitario correra' in Vietnam per incontrare Ho Chi Min, scrivera' a Kennedy e a Khrusciov, ai potenti del mondo. "Con l'atomica l'umanita' cammina sul crinale apocalittico della storia", sosterra', indicando l'urgenza di "imboccare i sentieri della pace". Aggiornera' il profeta Isaia aggiungendo alle spade da trasformare in vomeri, i missili da mutare in astronavi. Una intuizione incredibile se pensiamo all'accordo poi raggiunto tra Usa e Urss. Seguira' una lunga parentesi nella quale si dedichera' alla diplomazia della pace.
La Pira non fu un profeta disarmato, come molti ancora pensano. Fu un uomo d'azione, con disegni ben precisi; fu un uomo dentro le questioni del nostro tempo. Intitolare a Giorgio La Pira una scuola media e' stata una scelta significativa, di pace e di solidarieta' una scelta che deve consapevolmente guidare tutti coloro che nella scuola partecipano alla quotidiana, difficile "impresa" della formazione dei giovani.